Arvatec: Moondino, il robot da risaia

Componenti 10/11/2022 -
Arvatec: Moondino, il robot da risaia

Moondino è il robot agricolo per il diserbo meccanico in risaia costruito da Arvatec in Italia su licenza di brevetto di Eco Process & Solutions. Due, almeno, le caratteristiche che lo rendono un valido supporto: lavora in piena autonomia, dunque senza operatore a bordo, e si muove disinvolto sia su terreno asciutto, sia sommerso.

Il robot Moondino fotografato a Eima 2022.

Inoltre è green: è infatti dotato di due pannelli fotovoltaici che alimentano i motori elettrici che equipaggiano il mezzo senza che sia previsto l’impiego di combustibili fossili. L’energia da fonte solare accumulata nelle batterie è infatti sufficiente a garantire l’autonomia di lavoro anche in assenza di luce.

 

CHE COSA FA E CHE VANTAGGI PORTA

Il robot monta attrezzi di precisione per operare il lavoro fisico di monda delle infestanti tra le file del riso: Moondino sostituisce, di fatto, le operazioni di diserbo del riso basate sull’impiego di prodotti chimici, con pratiche puramente meccaniche che rispondono ai canoni dell’agricoltura biologica.

“La coltivazione del riso – sintetizzano da Arvatec – è attuata impiegando pesanti trattori convenzionali e un largo uso di diserbanti chimici. Moondino è invece un mezzo leggero, che riduce quindi al minimo il compattamento del terreno e che si adatta alle risaie sia in asciutta, sia in sommersione. Inoltre non utilizza alcun agrofarmaco e svolge in autonomia i lavori ripetitivi. L’alimentazione a luce solare azzera le emissioni di CO2 consentendo così la completa decarbonizzazione delle operazioni di diserbo. In altre parole, rende il diserbo sostenibile”.

“Quanto alla produttività delle aziende – aggiungono – e alla sostenibilità economica degli investimenti, l’introduzione di Moondino in azienda permette anche alle piccole aziende di acquisire il massimo dell’innovazione: la superficie dominabile dalla macchina è infatti di circa 10 ettari. Inoltre la continuità dello svolgimento delle operazioni colturali permette di raggiungere un alto livello di efficienza: la macchina lavora infatti in completa autonomia e in totale sicurezza, permettendo di ridurre drasticamente i costi di manodopera e allargando le tradizionali finestre di lavoro”.

 

COME SI PRESENTA

Moondino è essenzialmente costituito da un telaio, leggero e di ridotte dimensioni, equipaggiato con quattro ruote motrici. Il movimento in campo avviene secondo traiettorie preimpostate dall’operatore sulla base della posizione in cui sono state precedentemente posate le file del riso durante la semina. La Electronic control unit (Ecu) consente di realizzare la guida autonoma grazie alla integrazione di due ricevitori Gps Rtk.

La accuratezza di lavoro durante la sarchiatura è molto elevata, di tipo centimetrico, in modo da non danneggiare la coltura in atto. Moondino monta inoltre sistemi di controllo di sicurezza – i quali sono pronti a innescare il blocco della macchina qualora di dovessero verificare condizioni di emergenza – e di gestione da remoto.

Questi ultimi sono implementati secondo le logiche dell’agricoltura 4.0, così da raggiungere una totale interconnessione tra il mezzo e la rete operativa aziendale.

Grazie a una mobile App dedicata è possibile monitorare Moondino e interagire con la sua Ecu gestendone le principali funzioni.

 

ASPETTI TECNICI E ACCORGIMENTI AGRONOMICI

Moondino è una piccola macchina di concezione modulare che viene messa in campo dopo la semina: domina il diserbo di circa 10 ettari di risaia operando in modo esclusivamente meccanico. Si muove in campo a una velocità di 1 km/h, su un ciclo di 24/24, e lavora ripetutamente in rotazione nelle camere, senza mai fermarsi, per circa 1,5- 2 mesi dalla data della semina del riso. Quest’ultima, per consentire a Moondino di operare, deve essere effettuata a file con tecnica di precisione RTK.

La scelta delle aziende risicole di passare alla nuova tecnologia prevede quindi che le medesime si dotino di una flotta di n moduli di Moondino dove n sta per la superficie aziendale diviso 10. Per fare un esempio pratico, in presenza di 100 ettari di risaia, occorrono 10 robot.

Il controllo della flotta di piccole macchine avviene da remoto attraverso una Mobile App rivoluzionando così le pratiche di lavoro agricole che diventano quasi esclusivamente digitali. Rivoluzionario è anche il fatto che si disaccoppia la produttività del lavoro dalla capacità di lavoro della singola macchina di campo: in prospettiva, anche nelle aziende di grandi dimensioni, non saranno più necessarie poche macchine (di sempre maggior dimensione e potenza), ma un maggiore numero di moduli di piccola dimensione, tutte dominabili dall’ufficio da un solo operatore.

 

© Emanuela Stìfano

 

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