Francia: torna un “fragile ottimismo” ma i trattori fanno marcia indietro

Mercati 04/02/2021 -
Francia: torna un “fragile ottimismo” ma i trattori fanno marcia indietro

Un “ottimismo che resta fragile”:  l’espressione usata da Frédéric Martin, presidente dell’associazione dei costruttori francesi di macchine e attrezzature agricole Axema e del Sima, nel suo intervento al Sima Digital Press Day dello scorso gennaio sintetizza con grande efficacia l’attuale “sentiment” del settore.

 

UN SETTORE CHE VALE ALL’INCIRCA SEI MILIARDI DI EURO

Frédéric Martin

Un settore, sempre stando alle cifre fornite da Martin, che ha raggiunto nel 2020 un valore di poco inferiore ai 6 miliardi di euro – uno dei più elevati dell’ultimo decennio – pari a oltre il 15 per cento del valore dell’intero mercato europeo  (38 miliardi di euro), grazie al quale la Francia conserva il primo posto in Europa e il quarto a livello globale, oltre ad essere il secondo Paese al mondo, dopo gli Usa, per importazioni di macchine agricole.

«Il 2020 – ha spiegato Fréderic Martin – è stato, a causa del Covid-19, un anno atipico e sorprendente, durante il quale siamo passati dall’inquietudine e preoccupazione dei mesi di marzo e aprile, segnati da un crollo delle vendite di macchine agricole tra il 30 e il 50 per cento, a una ritrovata serenità nel corso dell’autunno caratterizzato da una ripresa tanto forte quanto imprevista  che ha determinato per la Francia una flessione delle vendite di materiali nuovi ridotta al 2  per cento».  Tant’ è vero che nell’indagine risalente a ottobre 2020 l’88 per cento delle aziende facenti parte di Axema giudicava l’impatto della crisi sanitaria sulla loro attività trascurabile, debole o moderato.

 

FATTURATI DEI COSTRUTTORI IN CALO DEL 5 PER CENTO NEL 2020

Tuttavia, nonostante il numero degli ordinativi sia stato superiore a quello del 2019, a causa degli effetti negativi provocati dalla chiusura per alcuni mesi degli stabilimenti durante il primo lockdown e dalla conseguente contrazione delle esportazioni e a fronte di difficoltà nell’approvvigionamento di componenti, che per alcune aziende si stanno protraendo nella fase iniziale del 2021, le stime indicano una flessione dei fatturati dei costruttori di macchine agricole nel 2020 nell’ordine del 5 per cento.

 

PREVISTA PER IL 2021 UNA FLESSIONE DEL MERCATO FRANCESE TRA IL 5 E IL 10 PER CENTO

Per quanto riguarda le previsioni per il corrente anno, a detta del numero uno di Axema in un contesto ancora dominato dall’incertezza generata dalla situazione sanitaria ci sono alcune variabili da tenere in considerazione.

Tra queste figurano l’impatto, al momento difficilmente quantificabile, del Piano di rilancio dell’economia varato dal Governo francese che prevede 135 milioni di euro (+ 85 milioni di euro) di aiuti per l’acquisto di macchinari nuovi che favoriscano la transizione agroecologica, e i raccolti mediocri  del 2020, controbilanciati però in questa fase da un trend favorevole dei prezzi dei prodotti agricoli.

«La Commissione economica di Axema – ha fatto presente Martin – di cui fanno parte i rappresentanti di 25 imprese, nella riunione dello scorso 2 ottobre  aveva previsto una flessione del mercato francese delle macchine agricole tra il 5 e il 10 per cento ma se si riunisse oggi molto probabilmente rivedrebbe queste stime al rialzo».

 

PER I TRATTORI UN CALO (-6,9%) CHE NON PREOCCUPA PIÙ DI TANTO

Passando ad esaminare il trend del mercato dei trattori, cifre alla mano, le immatricolazioni  di mezzi nuovi evidenziano un calo che coinvolge tutte  le categorie prese in esame, senza però esercitare, a detta di Axema, un impatto reale sugli industriali del settore che, in genere, si dichiarano soddisfatti dei risultati ottenuti.

Complessivamente  i trattori immatricolati nel 2020 sono stati 37.238: cifra che rappresenta una flessione del 6,9 per cento rispetto all’anno precedente, ma che risulta leggermente superiore (+0,4%) alla media degli ultimi cinque anni.

 

I TRATTORI STANDARD PERDONO QUASI 2.000 UNITÀ MA AUMENTA LA POTENZA MEDIA

Entrando nel dettaglio e analizzando gli andamenti delle immatricolazioni per categoria, i trattori standard sono scesi da 26.251 a 24.271 unità (-7,5%); a fronte però di un mercato in calo si riscontra la tendenza all’aumento della potenza media, confermata dal fatto che il numero delle immatricolazioni nelle fasce di potenza da 250 a 299 cavalli e da 400 a 499 cavalli ha fatto registrare crescite a doppia cifra: rispettivamente del 23 per cento (da 886 a 1.090 unità) e del 38,0 per cento (da 92 a 127 unità).

 

PER GLI SPECIALIZZATI RITORNO A UN VALORE DI POCO INFERIORE ALLA MEDIA DELL’ULTIMO QUINQUENNIO

Gli specializzati (da vigneto e frutteto), a loro volta, scesi da 4.078 a 3.780 (-7,3%) sono tornati anch’essi a un valore prossimo alla media dei cinque anni.

Decisamente più consistenti la flessione a carico degli enjambeurs, che dopo il picco raggiunto nel 2019 legato all’entrata in vigore delle nuove normative europee sulle emissioni,  si sono ridotti da 723 a 301 unità (-58,4%), che rappresenta il valore più basso dal 2010.

 

ANCORA UN ANNO BUONO PER I TELESCOPICI, REDUCI DALL’EXPLOIT DEL 2019

I sollevatori telescopici, dopo la performance straordinaria del 2019 (5.391 unità immatricolate) scendono a quota 4.551 unità che, pur segnando una flessione del 16 per cento, rappresenta comunque un risultato largamente superiore alla media degli ultimi anni.

 

DOPO IL TRACOLLO DEL 2019, CRESCITA QUASI D’OBBLIGO PER LA CATEGORIA “SPAZI VERDI”

I trattori per gli spazi verdi sono cresciuti del 24,8 per cento passando da 3.196 a 3.988 unità ma Axema tiene a sottolineare come i dati vadano messi in relazione con i picchi delle immatricolazioni registrati nei mesi di dicembre 2017 e 2018 per effetto della Mother Regulation, tant’è vero che le 3.988 unità immatricolate lo scorso anno risultano di circa il 20 per cento al di sotto della media degli ultimi cinque anni, pari a 4.850 unità.

 

PODIO  INVARIATO NELLA CLASSIFICA DEI COSTRUTTORI

Sempre avvalendoci dei dati forniti da Axema ma tenendo conto ai fini della compilazione del Palmarès solo dei trattori standard e degli specializzati e calcolando quindi un mercato 2020 di 28.051 unità – John Deere conserva il primo posto nella top ten dei costruttori con il 20,3 per cento del mercato, in leggero aumento rispetto al 2019 (+1,5%).

Alle sue spalle New Holland (14,8%) perde leggermente terreno rispetto all’anno precedente -1,6%).

Terzo posto confermato per Fendt, con il 14,3 per cento del mercato, in crescita di  un punto percentuale. Alle sue spalle troviamo Claas detentrice di una quota di mercato del 10,7 per cento (+0,4%). Stabile al quinto posto, con il 9,9 per cento (9,8% nel 2019), Massey Ferguson.

In regressione Case IH, al sesto posto, scesa dall’8,7 al 7,8 per cento, Kubota, al settimo posto posto con il 5,3  per cento (deteneva il 5,9%) e Valtra, all’ottavo posto, passata dal 5,8 al 5,1 per cento.

Guadagnano invece quote di mercato Deutz-Fahr, al nono posto con il 5,0 per cento di market share (+0,6%) e Same, che chiude la top ten, con l’1,8 per cento (+0,4%).

Separando invece i due podi, ai primi posti nelle vendite di trattori standard figurano John Deere (22,8%), New Holland (14,2%) e Fendt (13.5%), mentre nell’ambito degli specializzati il brand più popolare è Fendt (19,4%), seguito da New Holland (18,5%) e Same (8,2%).

Sul fronte dei sollevatori  telescopici la leadership è ancora una volta appannaggio di  primeggiano Manitou con il 32,5 per cento di quota di mercato, seguita da Jcb (27%) e da Merlo ( 15,2%).

Per quanto riguarda infine i trattori per gli spazi verdi, Kubota si conferma sul primo gradino del podio con il 30,7 per cento di quota di mercato ma perde terreno (ben 4,5 punti percentuali) a favore dei suoi due principali competitor, l’indiana  Solis, al secondo posto con il 19,2 per cento del mercato (15,7% nel 2019), e la conterranea Iseki, con il 19,1 per cento (17,0% nel 2019).

 

© Barbara Mengozzi

 
Fonte tabelle: Axema
 
 

 

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