Jcb: doppia forza per i nuovi sollevatori telescopici Agri Pro

Macchine 22/12/2016 -

Uno stand particolarmente ricco quello allestito a Eima 2016 da Jcb che, tra le altre novità, ha presentato al salone bolognese la nuova gamma di sollevatori telescopici Agri Pro, equipaggiata con la trasmissione variabile DualTech VT, ossia la prima trasmissione a doppia tecnologia che unisce i punti di forza delle trasmissioni powershift con quelli delle trasmissioni idrostatiche.

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TUTTI I VANTAGGI DELL’IDROSTATICA E DEL POWERSHIFT

Il che significa una trasmissione che coniuga le caratteristiche di maneggevolezza a bassa velocità e facilità di guida, tipiche delle idrostatiche, con la maggiore efficienza a velocità elevate delle trasmissioni powershift direct drive.

Il risultato è una gamma di macchine che, a detta del costruttore, offre – rispetto a modelli simili – una produttività superiore anche del 25 per cento.

 

TRE MODELLI CON CAPACITÀ DI SOLLEVAMENTO DA 3,1 A 4,1 TONNELLATE

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La gamma comprende tre modelli – 531-70, 536-70 e 541-70 (nella foto sopra) – da 7 metri, con capacità di sollevamento rispettivamente di 3,1, 3,6 e 4,1 tonnellate, tutti equipaggiati della versione da 4,8 litri del motore diesel Ecomax Jcb, capace di erogare 145 cavalli (108 kW) a 2.200 giri al minuto e una coppia di 560 Newtonmetri a soli 1.500 giri.

 

CONFORMITÀ AGLI STANDARD DI EMISSIONI STAGE IV/TIER 4 FINAL

A garantire la conformità agli standard di emissioni Stage IV/Tier 4 Final provvede il sistema di riduzione catalitica selettiva (SCR), senza che sia necessario un filtro antiparticolato. Questa soluzione “tutto in uno” è sufficientemente compatta da poter essere alloggiata all’interno del silenziatore di scarico collocato sotto il cofano motore, dove risulta protetta da intemperie, fango e polvere. I benefici sono evidenti, soprattutto per quel che riguarda la manutenzione.

I sollevatori Agri Pro sono facilmente riconoscibili dal tettuccio di colore nero e dal marchio Agri Pro riportato su cruscotto, volante, pedana d’ingresso in cabina e sedile a sospensione pneumatica: aspetti che li distinguono come i modelli top di gamma della linea agricola Loadall.

 

SERVO-JOYSTICK E LUCI A LED DI SERIE

La dotazione di serie comprende un servo-joystick montato sul bracciolo dotato di switch per il controllo dei movimenti di sfilo del braccio, un interruttore di traslazione avanti/indietro, che integra il classico manipolatore sul lato sinistro, e un impianto di illuminazione a led che garantisce una copertura a 360 gradi, a vantaggio della sicurezza e della produttività, anche quando la luce è insufficiente. L’impianto frenante è quello originariamente installato sui telescopici 550-80.

 

LA TRASMISSIONE DUALTECH VT

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Come anticipato, la nuova trasmissione Jcb DualTech VT sfrutta la potenza e l’efficienza del motore Jcb Ecomax grazie a sistemi idrostatici e powershift realizzati con componenti collaudati, riuniti per la prima volta in un unico insieme.

I due moduli lavorano armoniosamente e senza soluzione di continuità in modo automatico: il modulo idrostatico utilizza una particolare combinazione – controllata elettronicamente – di pompa idraulica e motore che fornisce rapidità di risposta, regolazione della velocità e variazione continua della velocità di lavoro fino a 19 chilometri orari.

Quando si supera questa soglia, sia in campo sia su strada, la trasmissione DualTech VT si commuta automaticamente alla modalità powershift, fino alla velocità massima di 40 chilometri orari.

Non essendo necessario un convertitore di coppia, la presa diretta di ogni marcia rende la maggior parte della coppia disponibile: il risultato sono accelerazioni rapide, comportamento ottimale in situazioni di pendenza, spinta che permette di mantenere una velocità costante anche su tratti di strada in salita.

L’impatto di questa soluzione sulla produttività, si fa notare sopratutto nei cicli di lavoro ripetitivi: secondo Jcb, comparando i sollevatori Loadall equipaggiati con questo sistema con gli equivalenti modelli che ne sono privi, sono rilevabili miglioramenti dei tempi di ciclo fino al 20 per cento. Oppure, una riduzione della quantità di combustibile necessario a movimentare la stessa quantità di materiale pari al 15 per cento.

 

POWER ED ECONOMY, PER OTTIMIZZARE LE PRESTAZIONE E RIDURRE I COSTI

Gli operatori possono sfruttare appieno i vantaggi della macchina utilizzando la modalità più consona alla situazione.

La modalità di lavoro Power permette alla trasmissione di sfruttare al meglio la potenza erogata dal motore sia in modalità idrostatica sia in powershift, mentre quella Economy imposta una soglia massima di 1.700 giri al regime di rotazione, modifica le curve di erogazione del motore e anticipa il passaggio alle marce superiori in modo da ridurre il consumo di carburante. (meno 5 per cento in un ciclo di lavoro agricolo medio).

Nella modalità Drive standard, il pedale dell’acceleratore agisce sia sulla trasmissione idrostatica sia sul regime del motore, mentre l’elettronica di controllo bilancia i due valori in funzione delle richieste dell’utilizzatore.

Una funzione Inching di precisione è azionabile tramite il pedale del freno: la pressione iniziale disinserisce progressivamente la trasmissione idrostatica, garantendo all’operatore il pieno controllo della macchina senza che i freni vengano usurati.

 

FLEXI, PER RENDERE INDIPENDENTE IL REGIME DI ROTAZIONE DEL MOTORE DAL CONTROLLO DELLA VELOCITÀ DI TRASLAZIONE

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Inserendo la modalità Flexi, tramite il pulsante di downshift, è possibile controllare in maniera indipendente il regime di giri e la velocità di traslazione: un acceleratore manuale elettronico consente di selezionare i regimi di giri del motore preimpostati – la coppia massima è ottenuta a 1.500 giri al minuto, la potenza di picco a 2.200 giri al minuto – ed effettuare aggiustamenti incrementali di 100 giri al minuto. Un ulteriore comando consente di regolare la velocità massima disponibile dalla trasmissione idrostatica in un range che va da zero a 19 chilometri orari.

In pratica, la modalità di lavoro Flexi risulta particolarmente comoda nella movimentazione di materiali sciolti e nelle operazioni di carico. Basta infatti impostare il regime del motore in modo da ottimizzare le prestazioni dell’idraulica del braccio, e all’operatore rimane solo il compito di regolare la velocità di traslazione del sollevatore (tramite il pedale dell’acceleratore) e di concentrarsi sulle manovre e sull’azionamento del braccio.

 

CONTROLLO ESTREMAMENTE PRECISO ALLE BASSE VELOCITÀ

Regolando la velocità, l’operatore è in grado di limitare la velocità massima della trasmissione idrostatica, ottimizzando così la manovrabilità della macchina nei cicli di lavoro brevi e all’interno di spazi limitati: un esempio per tutti il carico di uno spandiletame all’interno di un capannone.

La modalità Flexi sfrutta anche la funzione Vari-Speed del sollevatore compatto idrostatico Jcb 525-60, per alimentare attrezzature a comando idraulico come ad esempio spazzatrici, spandipaglia, benne.

In questi casi il regime del motore è impostato per fornire la quantità necessaria di olio idraulico tramite la nuova pompa ad alta portata da 110 litri al minuto del circuito idraulico ausiliario, mentre viene selezionata una bassa velocità di traslazione per distribuire mangimi o lettiera al ritmo richiesto.

Una funzione di memorizzazione della modalità Flexi consente all’operatore di selezionare la massima velocità operativa per svuotare la benna o caricare nuovamente il materiale per poi tornare alle impostazioni selezionate agendo su un apposito comando.

 

NUOVO MOVIMENTATORE TELESCOPICO JCB 525-60 HI-VIZ

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Altra novità recente del costruttore britannico è il movimentatore telescopico 525-60 Hi-Viz – esposto a Eima 2016 nella versione Agri Plus con traslatore forche e trattenitore – che va a sostituire, con una più moderna soluzione di assemblaggio a motore laterale, i precedenti modelli a motore posteriore e che va ad ampliare la gamma Jcb Loadall per il settore agri.

Con un’altezza di sollevamento massima di 6 metri e una capacità di carico di 2,5 tonnellate, il 525-60 Hi-Viz ha dimensioni che gli permettono di lavorare anche in spazi ristretti: 1,8 metri di larghezza e 1,91 metri di altezza.

Equipaggiato con il nuovo motore Jcb by Kohler Tier 4 Final a quattro cilindri da 2.5 litri, il movimentatore telescopico Jcb 525-60 Hi-Viz può contare su una potenza di 55 kW, che gli consente sollevamenti più facili ed elevate velocità di trasferimento. In altri termini, introduce nella gamma delle macchine compatte le prestazioni e le funzionalità dei sollevatori telescopici “full-size”.

Tra i modelli di punta della gamma di telescopici esposti allo stand Jcb a Eima 2016, anche il 527-58 (esposto in fiera con forche per pallet), il 535-96 (esposto nella versione Agri con forca per balloni) e il “big” 550-80 (versione Agri con benna da 3 metri cubi).

 

© Emanuela Stìfano

vedi anche: Jcb: due trasmissioni in una con DualTech VT

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