Kuhn: soluzioni su misura per tecniche conservative di lavorazione del terreno


Forte della sua valenza di costruttore in grado di offrire agli utilizzatori finali una linea completa di soluzioni per la lavorazione del terreno adatta a supportare ogni genere di scelta agronomica, Kuhn è da lungo tempo coinvolto con impegno e convinzione nell’ambito delle tecniche dell’agricoltura conservativa.

 

RIDURRE I COSTI E OTTIMIZZARE LE RESE SALVAGUARDANDO  IL SUOLO

Un ambito in cui il gruppo francese può quindi far leva su una sempre più solida specializzazione e al quale riserva una sempre più intensa attenzione ed una crescente disponibilità ad effettuare cospicui investimenti, anche nell’ottica di fornire agli agricoltori un supporto nell’individuazione delle attrezzature per la preparazione del terreno con tecniche di minima lavorazione assolutamente adeguate in vista dei cruciali obiettivi di riduzione dei costi colturali e di ottimizzazione delle rese produttive associati alla salvaguardia del suolo.

E il risultato, all’insegna dei principi guida strategici di casa Kuhn sintetizzabili in competitività, innovazione e sostenibilità, è una gamma di attrezzature ben strutturata e declinata in un ampio ventaglio di strumenti al top della modernità, capaci di garantire puntuali e flessibili risposte    alle esigenze di varie tipologie di intervento (dai coltivatori alle dischiere fino alla lavorazione delle stoppie e alla semina delle cover crops) e adatti ad aziende di ogni dimensione.

Una gamma di soluzioni che assegna alla casa di Saverne un ruolo di primo piano e di fondamentale punto di riferimento per gli agricoltori nel segmento delle tecniche conservative di lavorazione del terreno.

 

PERFORMER, IL COLTIVATORE CHE EFFETTUA QUATTRO OPERAZIONI IN UN SOLO PASSAGGIO (ONE PASS)

Performer 6000

Vedi in particolare, tra le attrezzature di punta che consolidano la posizione di specialista vantata da Kuhn nel settore della minima lavorazione, il progredito, affidabile ed ultra-polivalente coltivatore trainato Performer, contraddistinto da equipaggiamenti tecnologicamente avanzati e dalla capacità di combinare nelle lavorazioni del terreno la forza di dischi e denti.

Performer 6000

Ne deriva una attrezzatura marcatamente multifunzionale, idonea ad offrire prestazioni agronomiche efficaci ed economiche e dedicata dal gruppo francese all’esecuzione di tecniche “One Pass”, ovvero alla lavorazione del suolo, da superficiale a profonda (triturazione, rimescolamento o fessurazione, livellamento e consolidamento), realizzata in un solo passaggio dopo il raccolto, assicurando il massimo taglio ed incorporazione di paglie e residui anche sulle colture come il mais da granella. Ideale, quindi, per le aziende agricole che debbono fare i conti con finestre di lavoro molto brevi e pertanto con l’esigenza di preparare il terreno in profondità nel minor tempo possibile.

 

UNA GAMMA VASTA E VARIEGATA PER TRATTORI DI MEDIA E ALTA POTENZA

Performer 3000

Ampia e articolata, la gamma Performer, disponibile all’inizio con larghezze operative di 4 e 5 metri (per trattori fino a 500 cavalli), si è poi arricchita dei modelli 6000-7000 con larghezze di lavoro di 6 e 7 metri (per trattori da 360 a 700 cavalli) – rispondenti, grazie alla loro produttività e robustezza, alle esigenze di lavoro specifiche delle realtà agricole di grandi dimensioni – e, più recentemente, anche del modello Performer 3000 da 3 metri di larghezza di lavoro: un nuovo modello pensato per soddisfare le necessità degli imprenditori agricoli dotati di trattori con potenze comprese tra i 200 e i 350 cavalli, che ha completato questa linea di coltivatori combinati a denti e a dischi riconfermandone tutte le tipiche caratteristiche, tali da collocarla ai vertici della versatilità.

 

DISCHI E DENTI UTILIZZABILI SIA IN COMBINAZIONE SIA IN MODO INDIPENDENTE

Performer 4000

Performer dispone infatti di un timone articolato, di una doppia fila di dischi frontali indipendenti da 510 millimetri di diametro e 6 di spessore, con profilo a piccole merlature (profondità di lavoro: 10 centimetri), di quattro file di denti (35 centimetri di profondità di lavoro), di una fila di dischi di livellamento e di un rullo per il controllo della profondità di lavorazione e il consolidamento che, ai fini di un eccellente compattamento, può avere anche un grande diametro (tutti i dischi e i denti, questi ultimi realizzati in acciaio forgiato in vista di una maggiore resistenza, sono esenti da manutenzione).

Un taglio efficace dei residui e del tessuto radicale avviene attraverso i dischi – regolabili indipendentemente, mediante un parallelogramma ed in continuo, dalla cabina del trattore – e ad una miscelazione intensiva del terreno lungo l’intero profilo lavorato sono deputati i denti ricurvi, posizionati per ottenere un’interfila di 28 centimetri, ottimizzando così il mescolamento.

Performer 4000

Denti che, equipaggiati di una punta di fessurazione di 50 millimetri, possono svolgere anche un lavoro di ristrutturazione in profondità limitando il rivoltamento degli strati del suolo: la struttura del terreno è così conservata e la sostanza organica viene mantenuta in superficie, a tutto vantaggio di un aumento della fertilità.

Utilizzando punte di 80 millimetri, invece, è possibile procedere ad un lavoro di miscelazione semi-profonda, accrescendo ulteriormente la versatilità dell’attrezzatura.

Anch’essi regolabili dalla cabina del trattore, i dischi di livellamento sono montati su di un braccio curvo munito di sicurezza ad elastomero che assicura la loro protezione sui terreni sassosi.

Performer 5000

Grazie all’abbinamento di dischi e denti, inoltre, possono essere eliminate tutte le specie di avventizie: le alette estirpano infatti le radici sulla larghezza dell’utensile ed amplificano l’effetto miscelazione del dente curvo.

Ma, per essere in grado di trattare ogni genere di residuo colturale, Performer può essere utilizzato anche con i soli dischi (per un estirpamento superficiale dei residui a velocità elevata) o con i soli denti (per estirpamento o fessurazione del suolo), adattandosi pienamente alle varie esigenze operative. E, per le lavorazioni autunnali delle stoppie, è possibile impiegare il coltivatore senza rullo, ed in tal caso il controllo della profondità di lavoro viene eseguito tramite le ruote di trasporto (dietro ogni ruota è posizionato un dente per evitare che vengano lasciate tracce sul terreno).

 

REGOLAZIONI IDRAULICHE, EFFETTUABILI DALLA CABINA DEL TRATTORE

Performer 6000

Tutte le regolazioni sono idrauliche – compreso il ripiegamento dei corpi lavoranti, allo scopo di rientrare nella larghezza di 3 metri richiesta per il trasporto su strada senza scorta tecnica – e si effettuano direttamente dal posto di guida del trattore.

 

EQUIPAGGIABILE CON DUE TIPI DI RULLI E ABBINABILE ALLA SEMINATRICE KUHN SH-600 PER LA GESTIONE DELLE COVER CROPS

Performer 5000

Provvisto del sistema di sicurezza non-stop idraulico regolabile fino a 900 chilogrammi e caratterizzato da una eccellente aderenza al terreno, Performer può essere equipaggiato con due tipologie di rulli: l’HD-Liner 700 dal diametro di 700 millimetri – concepito per gli impieghi più estremi (residui abbondanti, terreni collosi) e caratterizzato dall’elevata pressione di 225 chilogrammi per metro lineare e dal profilo a V che garantiscono un rincalco in profondità – e il nuovo doppio rullo a U studiato per un consolidamento più superficiale, ma in grado di assicurare una notevole qualità di affinamento del terreno.

Abbinato alla seminatrice Kuhn SH-600, dalla capacità di 600 litri e munita di un dosatore Venta, il duttile coltivatore Performer risulta infine il partner ideale per la semina delle cover crops e dei tappeti vegetali.

 

CULTIMER, IL VERSATILE COLTIVATORE A DENTI ADATTO A DIVERSI TIPI DI LAVORAZIONI

Cultimer L 500

Rendimento, affidabilità, ma soprattutto polivalenza, rappresentano i requisiti chiave di un’altra soluzione clou dedicata da Kuhn al settore delle tecniche di lavorazione del terreno semplificate, vale a dire il coltivatore a denti Cultimer: una attrezzatura di nuova generazione che riesce a coniugare in modo ottimale doti di efficienza, robustezza, semplicità e durata con una flessibilità davvero degna di nota, risultando indicata per lavorazioni superficiali, medie e profonde, ideale per l’estirpazione estiva e le preparazioni del terreno autunnali e primaverili, rispettando al massimo la struttura del suolo e contenendo i fenomeni erosivi.

 

A DUE O TRE FILE DI DENTI, PER TRATTORI DA BASSA AD ALTA POTENZA

Cultimer L 5000

L’eclettico coltivatore di casa Kuhn, in primo luogo, viene offerto in molteplici versioni: la gamma portata Cultimer L 100, in variante fissa e pieghevole, dotata di tre file di denti e disponibile con larghezze di lavoro di 3 e 3,5 metri (fissi) e di 4 e 5 metri (ripiegabili), adatta per trattori da 120 a 300 cavalli e la gamma trainata Cultimer L 1000, equipaggiata di tre file di denti e da 4. 5 e 6 metri di larghezza di lavoro, per trattori con potenze che vanno da 160 a 420 cavalli.

Cultimer M 300

A queste si affiancano i modelli Cultimer M 100, caratterizzati da due file di denti dispositi su due ranghi, con una larghezza di lavoro di 3 metri per il Cultimer M 300, adatto alle medie aziende, che, pur conservando tutte le prerogative del Cultimer L, acquisisce maggiore compattezza e peso inferiore per potersi abbinare a trattori con potenze comprese tra 75 e 135 cavalli.

 

POLIVALENZA GARANTITA DALLE NUMEROSE TIPOLOGIE DI ORGANI LAVORANTI

Cultimer L 300

Decisamente ampio, quindi, lo spettro di impieghi consentito da Cultimer grazie alla possibilità di essere equipaggiato con diverse tipologie di organi lavoranti: con il puntale a zampa d’oca è infatti possibile  effettuare una lavorazione superficiale (3-7 centimetri) e preparare adeguatamente il letto di semina, mentre con puntale da 80 millimetri ed alette da 350 millimetri (standard o al carburo) si può lavorare il terreno per incorporare i residui colturali fino ad una profondità di 7-15 centimetri, così da mantenere la sostanza organica nello strato più superficiale.

Ma è altrettanto possibile, in particolare con il nuovo puntale stretto da 50 millimetri, eseguire una lavorazione profonda (fino a 35 centimetri) del suolo, in sostituzione dell’aratura, e fessurare in profondità per migliorare l’infiltrazione dell’acqua utilizzando minore potenza e, pertanto, risparmiando sui consumi di combustibile.

Cultimer L 4000

Perfettamente in grado di adattarsi a qualunque tipologia di terreno, con ancore stabili durante la lavorazione, Cultimer – composto da un timone articolato e dalle file di denti allineati, associati ad una fila di dischi di livellamento montati su supporto ad elastomero per assorbire gli urti e alrullo di compressione e controllo della profondità di lavoro – si avvale dei vantaggi forniti dal suo nuovo dente con sicurezza meccanica Non Stop a doppia molla.

Il dente, esente da manutenzione e mantenuto saldamente a terra grazie ad una pressione in punta di circa 600 chilogrammi, può spostarsi verticalmente fino a 30 centimetri in modo progressivo (recuperando poi rapidamente la sua posizione per evitare sobbalzi) e consente una flessione laterale di 15 centimetri a sinistra e a destra, migliorando così l’utilizzo su terreni sassosi.

Cultimer L 6000

Le ancore a denti a profilo ricurvo e i relativi deflettori a spirale, poi, favoriscono la omogenea lavorazione dell’intera superficie del terreno, rendendo questa attrezzatura ideale per una buona miscelazione terra/paglia.

 

LARGO SPAZIO SOTTO IL TELAIO, PER UN USO IN TUTTE LE CONDIZIONI

Cultimer L 4000

Va inoltre segnalata la capacità di questi coltivatori di lavorare in presenza di qualsiasi tipologia e quantità di residui colturali in superficie, inclusi gli stocchi del mais da granella, grazie all’importante luce libera da terra del telaio (85 centimetri) e ad una distanza tra le file di denti pari a 70 centimetri che permettono di incorporare al suolo i residui senza pericolo di bloccaggio.

 

REGOLAZIONI SEMPLICI E RAPIDE ED UN ASSORTIMENTO COMPLETO DI RULLI

Cultimer L 400 R

L’attrezzatura offre anche regolazioni semplici e rapide con molteplici possibilità di scelta: per adattarsi ai terreni leggeri e in presenza di pochi residui, ad esempio, è possibile montare i deflettori di livellamento al posto dei dischi.

Ad assicurare infine alla gamma Cultimer una ulteriore versatilità di utilizzo provvede la disponibilità di un assortimento completo di rulli specifici, studiati da Kuhn per adattarsi ad ogni tipologia di suolo.

 

GLI ERPICI A DISCHI INDIPENDENTI DELLA GAMMA OPTIMER+

Optimer XL 300

Ma il forte credito goduto ormai da parecchi anni dal gruppo francese nel settore della minima lavorazione del terreno è dovuto anche agli erpici a dischi indipendenti della gamma Optimer+ (con disco da 510 millimetri): erpici robusti e contraddistinti dalla presenza di dischi inclinati rispetto alla direzione di marcia e al suolo che conferiscono loro una elevata capacità di penetrazione, oltre a costituire una soluzione particolarmente indicata per le lavorazioni superficiali di qualità e per la gestione delle intercolture mediante tecniche di lavorazione semplificate.

 

L’INGRESSO DELLE DUE SERIE XL100, IN VERSIONE PORTATA, E XL 1000, IN VERSIONE TRAINATA, PER TRATTORI DA 100 A 300 CAVALLI

Optimer XL 5000

Una gamma che ha proseguito nel tempo il suo percorso di sviluppo, con l’arrivo delle due serie Optimer XL 100 (versione a telaio fisso portata con larghezze di lavoro di 3 metri, l’unica disponibile in Italia, e di 3,5 e 4 metri) e Optimer XL 1000, in versione trainata con larghezze operative di 4 e 5 metri, ora integrate anche nel nostro Paese dalle nuove versioni da 6 e 7,5 metri.

Una famiglia, l’Optimer XL, che si adatta perfettamente a trattori con potenze comprese tra 100 a 300 cavalli e che trova la sua grande novità nei dischi di diametro maggiorato (620 millimetri), idonei a garantire lavorazioni da 5 a 15 centimetri di profondità ed una penetrazione ottimale in qualsiasi condizione, grazie ai supporti indipendenti provvisti di sicurezza ad elastomeri e all’ampia staffa che consentono di evitare il lavoro laterale.

 

UN SOLO DISCO PER CIASCUN SUPPORTO E REGOLAZIONE IDRAULICA DALLA CABINA DEL TRATTORE

Optimer XL 6000

I vantaggi derivanti dall’impiego dell’Optimer XL sono rappresentati dalla possibilità di effettuare al meglio sia le lavorazioni superficiali o medio-profonde sia l’interramento di grandi quantità di residui (tipo mais, frumento o letame), come pure la terminazione meccanica delle cover crops.

Questi erpici a dischi possono infatti annoverare tra i massimi punti di forza il fatto di montare un solo disco per ciascun supporto, riducendo drasticamente il rischio di intasamenti, anche in presenza di grandi quantità di residui.

Sul versante della polivalenza, poi, gli erpici a dischi indipendenti Optimer XL sanno adeguarsi alle eterogenee conformazioni degli appezzamenti per merito della loro regolazione idraulica dalla cabina del trattore, in vista di un lavoro preciso in tutta semplicità, e vengono proposti con un’ampia scelta di rulli (T-Ring, V-Liner, T-Liner, HD-Liner, Packliner), incluso il nuovo doppio rullo a U, che ne consente l’adattabilità a qualsiasi tipo di terreno.

 

PROLANDER, COLTIVATORE POLIVALENTE A DENTI VIBRANTI,  IDEALE ANCHE PER FALSE SEMINE

Prolander 7500

Attrezzo estremamente interessante per chi opta per le tecniche agronomiche di minima lavorazione si rivela infine il versatile coltivatore a denti vibranti Prolander, adatto a numerosi lavori, a partire dal dissodamento superficiale nel secondo passaggio per arrivare alla preparazione del letto di semina.

Prolander 6000

Caratteristica, quest’ultima, che lo contraddistingue rispetto ad altri coltivatori, essendo stato sviluppato da Kuhn proprio per la preparazione di letti di semina precisi e uniformi, anche per false semine di qualità, grazie alla peculiare tipologia dei denti che assicurano una buona fessurazione e miscelazione del suolo, unitamente alla creazione di terreno fine.

 

LA NUOVA GAMMA PORTATA RIPIEGABILE 100 R

Prolander 500 R

Oggi ai due modelli trainati della gamma Prolander 1000, con larghezze operative di 6 e 7,5 metri e cinque file di denti vibranti, per trattori da 150 a 300 cavalli di potenza, Kuhn ha aggiunto quelli portati della nuova serie 100 R (dove R sta per ripiegabile), di recente introduzione sul mercato italiano, dotati di quattro file di denti e destinati alle aziende agricole che intendono avvalersi delle prerogative vincenti dei Prolander utilizzando trattori di potenza media, da 100 a 210 cavalli. In questo caso i modelli sono tre, 400 R, 500 R e 600 R, e le larghezze di lavoro risultano nell’ordine dei 4, 5 e 6 metri.

 

NOTEVOLI ALTEZZE SOTTO IL TELAIO E CENTRO DI GRAVITÀ AVANZATO CHE PERMETTE L’USO DI TRATTORI DI PICCOLE DIMENSIONI

Prolander 500 R

Grazie all’ampio spazio sotto il telaio di ben 60 centimetri e ad un passaggio tra un dente e l’altro di 15,5 centimetri, il Prolander è in grado di evitare qualsiasi tipo di intasamento, anche in presenza di abbondanti residui colturali, e di garantire una lavorazione omogenea su tutta la larghezza del coltivatore, oltre a migliorare il livellamento del terreno.

Tratto peculiare dei coltivatori della gamma Prolander 100 R, poi, è costituito dal loro centro di gravità avanzato, che consente, come visto, di limitare la potenza richiesta al trattore, con un fabbisogno che va da 25 a 35 cavalli al metro, il che comporta anche vantaggi in termini di riduzione dei consumi di carburante e di prolungamento della durata dei pezzi soggetti a usura.

Ed anche la produttività risulta elevata, grazie ad una velocità di lavoro di 12 chilometri orari che permette un rimescolamento ottimale del terreno.

 

IL DENTE VIBRANTE A FORMA DI S, L’ELEMENTO CARATTERIZZANTE DELL’ATTREZZO

Prolander 500 R

Ma l’autentico elemento chiave del polivalente coltivatore di casa Kuhn resta il suo dente elastico a forma di S da 70 per 12 millimetri – il cui significativo effetto vibrante permette di rifinire il terreno fino a 12 centimetri di profondità – provvisto di un dispositivo di sicurezza 3D esente da manutenzione che, a differenza del sistema di sicurezza a molla, consente di avere spazio libero su ciascun lato, limitando lo spazio libero verticale al fine di mantenere costante la profondità di lavoro.

Anche sui suoi Prolander della gamma 100 R in versione portata Kuhn ha riservato particolare attenzione, in linea con uno dei principi cardine della propria filosofia costruttiva, alla semplicità e alla comodità di utilizzo, come pure alla resistenza e affidabilità dell’attrezzatura.

Di qui la presenza di serie su questi coltivatori di agevoli regolazioni idrauliche: vedi in particolare la profondità di lavoro regolabile in continuo, parallelamente al terreno, direttamente dalla cabina, tramite il rullo accoppiato alle ruote. Ed anche la barra livellatrice anteriore, che permette di livellare il terreno prima del passaggio dei denti, viene regolata idraulicamente dall’abitacolo.

Da segnalare anche il trattamento termico operato sul vomere dritto reversibile, forgiato ad hoc, in modo da incrementarne la durata di utilizzo di oltre il 20 per cento. Il vomere dritto e quello a zampa d’oca poi, con un unico bullone di fissaggio di grandi dimensioni, garantiscono un risparmio di tempo pari al 50 per cento durante la sostituzione delle parti d’usura.

 

UNA SCELTA DI RULLI IN BASE ALLE SINGOLE ESIGENZE

Ulteriore punto di forza anche nel caso dei coltivatori Prolander 100 R è l’ampia scelta di rulli prevista da Kuhn, a partire dal rullo doppio gabbia/barre, che offre una efficace frammentazione e un affinamento omogeneo, ottimali in terreni pesanti, e rappresenta il rullo ideale per la preparazione del letto di semina.

 

© Barbara Mengozzi

 

L'azienda del mese
Sotto i riflettori
trattori breaking news