Macchine agricole: è di scena l’ottimismo nell’indagine mensile del Cema

Mercati 17/09/2020 -

L’indice generale del clima aziendale per l’industria delle macchine agricole in Europa fa registrare un ulteriore miglioramento e si porta su una posizione ancora migliore di quella precedente allo scatenarsi della pandemia Covid-19.

È quanto emerge dal Business Barometer del Cema – l’indagine sul trend del business di settore condotta mensilmente  dall’associazione che rappresenta i costruttori europei di macchine agricole – che porta la data del 14 settembre.

L’indice che nel mese di agosto si posizionava a -6  è salito ora a -1, su una scala che va da -100 a +100.

Mentre il miglioramento registrato nei primi mesi dopo il lockdown e il graduale rientro alla normalità, fa presente il Cema, era dovuto principalmente alle aspettative future meno negative, a partire da luglio è migliorata in modo significativo anche la valutazione dell’attività corrente.

In particolare, il Climate Index dell’attività corrente, che il mese scorso era tornato nella zona positiva per la prima volta dall’autunno 2019, ha subito un ulteriore miglioramanto e sta nuovamente superando le aspettative per i prossimi sei mesi.

 

PREVISTA UNA RIPRESA NEL 2021

La percentuale di rappresentanti del mondo industriale che prevede un aumento delle vendite di macchine agricole nel corso dei prossimi sei mesi è salita dal 17 per cento dell’indagine di agosto al 25 per cento.

 

I partecipanti al sondaggio, oltre a non aspettarsi alcun calo significativo del business da qui alla fine del 2020 (si registra una tendenza generale piatta: mediana 0 e media aritmetica 1), sono concordi nel prevedere una ripresa nel 2021 (mediana 3 e media aritmetica 3).

 

FIDUCIA NEL MERCATO EUROPEO, CON LE ECCEZIONI DI REGNO UNITO E ROMANIA

Sul fronte dell’occupazione i piani di riduzione dei dipendenti fissi scendono dal 9 all’8 per cento degli intervistati. Sale invece dal 7 al 9 per cento la percentuale di coloro che intendono incrementare il numero di dipendenti con contratto a tempo determinato.

 

In continuo miglioramento le aspettative relative al mercato UE, con Polonia, Italia, Austria, Svizzera e Scandinavia che vengono considerati i principali mercati in crescita, mentre si registrano bassi livelli di fiducia nei confronti del Regno Unito e della Romania.

Tuttavia, almeno nel caso della Romania, il recupero del ritardo potrebbe essere solo una questione di tempo. Insieme alla Polonia e ai Paesi CSI, la Romania è attualmente valutata come il Paese con la maggiore necessità di investimenti.

 

 
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Fonte immagine di apertura: Pöttinger
 
 

 

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