Pudama, la soluzione firmata Kverneland per risparmiare alla semina il 25% di concime

Pudama, la soluzione firmata Kverneland per risparmiare alla semina il 25% di concime

Una gestione della fertilizzazione ultralocalizzata durante la semina del mais, sostanzialmente semplice ma estremamente innovativa e avanzata in termini di elettronica applicata, impostata su una sempre maggiore sostenibilità e rispondente alle esigenze dettate non soltanto dalle direttive europee sull’impatto ambientale ma anche dal progressivo aumento dei costi dei mezzi tecnici a carico dell’agricoltore, che impone la necessità di risparmiare il più possibile senza però rinunciare alla produttività.

 

SEMINA DI ALTISSIMA PRECISIONE CON LOCALIZZAZIONE DEL CONCIME STARTER  SOLO IN CORRISPONDENZA DEI SEMI

La tecnologia Pudama brevettata da Kverneland permette di associare alla semina di precisione del mais una “ultralocalizzazione” predefinita della deposizione del concime granulare.

In tal senso, in vista della messa a punto di sempre nuove soluzioni mirate a una deposizione sempre più precisa del fertilizzante, puntando inoltre come detto a sistemi in grado di garantire la stessa resa, o addirittura una resa maggiore, con un inferiore apporto di input, particolarmente promettente si rivela la nuova tecnologia Pudama brevettata da Kverneland in collaborazione con l’Università di Scienze Applicate di Colonia.

Pudama, in sintesi, permette di associare alla semina di precisione del mais una “ultralocalizzazione” predefinita della deposizione del concime granulare, consentendo di localizzare il concime starter alla semina non più su tutta la fila, ma solo in corrispondenza dei semi, indipendentemente dalla distanza prestabilita con l’investimento programmato.

 

NUOVA COMBINAZIONE DI PUDAMA CON LA SEMINATRICE PORTATA OPTIMA F, DOTATA DELLA NUOVA TRAMOGGIA FRONTALE F-DRILL

Tecnologia PUDAMA incorporata su seminatrice trainata Optima TFprofi

Precedentemente integrata sulla seminatrice di precisione Optima in versione trainata TF Profi SX (nella foto sopra), l’esclusiva tecnologia di casa Kverneland è stata in seguito introdotta dal gruppo norvegese anche sui modelli di seminatrici di precisione Optima F portati, combinati con le nuove tramogge frontali f-drill (nella foto sotto Optima F nella configurazione a 12 file in posizione di trasporto) che li rendono abbinabili anche a trattori di media potenza e spiccatamente idonei a una fertilizzazione mirata.

Particolarmente flessibile e dotata di un telaio da 6 metri di larghezza a ripiegamento idraulico verticale, l’Optima F è disponibile in configurazione a 8 file (con interfila di 75 o 80 centimetri), a 9 file (interfila: 60 centimetri) o a 12 file (interfila di 45 0 50 centimetri), in versione e-drive II o SX. È inoltre in grado di operare sia su terreni preparati in modo convenzionale o con minime lavorazioni sia su sodo.

 

POSIZIONAMENTO MIRATO E INTERMITTENTE DEL CONCIME STARTER ALLO SCOPO DI OTTENERE ALTE RESE RIDUCENDO GLI INPUT CON IL VANTAGGIO DI UN UTILIZZO PIÙ EFFICACE DEI NUTRIENTI

Una nuova accoppiata, quella del sistema Pudama e della seminatrice Optima F, presente tra le novità di punta in mostra presso lo stand Kverneland ad Agritechnica 2023 (nella foto sopra)– e disponibile in pre-serie per la stagione 2024 – che rappresenta un’autentica svolta in tale ambito, in quanto esempio di esclusivo sistema di deposizione sistematica e mirata del fertilizzante a spot,  in linea con le continue domande di rispetto dell’ambiente.

Tecnologia Pudama su seminatrice Kverneland Optima F

Il segreto, come anticipato, sta nell’assicurare un posizionamento specifico e intermittente del concime starter solo ed esattamente sotto e lateralmente ai semi di mais, in funzione delle necessità agronomiche, e non più in modo continuo sulla linea di semina.

La tecnologia Pudama brevettata da Kverneland permette di associare alla semina di precisione del mais una “ultralocalizzazione” predefinita della deposizione del concime granulare.

Obiettivo da ribadire: ottenere alte rese con un minor utilizzo di fertilizzanti nella semina del mais, coltura in cui la modalità di deposizione del concime risulta strategica in vista di un’emergenza omogenea.  Con il contemporaneo vantaggio (in confronto a un metodo localizzato tradizionale) di ottimizzare il potenziale fertilizzante dei concimi minerali, per effetto di un utilizzo molto più efficace dei nutrienti, riducendo la quantità di fertilizzante starter disponibile tra le file del mais e limitando al massimo il rilascio di nitrati e fosfati che si verifica per effetto del dilavamento causato dalle piogge e dall’irrigazione.


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IL PRINCIPIO DI FUNZIONAMENTO PUDAMA A UNA VELOCITÀ DI LAVORO CHE RAGGIUNGE I 18 CHILOMETRI ORARI

Il. fertilizzante viene raccolto in una sorta di spazzola (nella foto sotto) che viene aperta tramite un colpo d’aria in una sequenza prestabilita

Entrando nel merito del funzionamento del nuovo sistema Pudama sviluppato da Kverneland, il concime viene concentrato nell’assolcatore con una quantità definita, per poi essere iniettato e depositato nel terreno, mentre un sensore di collegamento tra l’assolcatore e il distributore di semina sincronizza l’applicazione del seme e del fertilizzante.

Il tutto a una sostenuta velocità di lavoro che raggiunge i 18 chilometri orari, corrispondente ad una frequenza massima di interramento pari a 25 punti di concimazione al secondo, potenziando la produttività con un’associata limitazione dei costi di manodopera.

 

EFFETTO PUDAMA: RISPARMIO COMPLESSIVO DI CONCIME ALLA SEMINA DEL 25%, GARANTENDO LA STESSA RESA

Grazie al migliore sfruttamento in termini di efficacia del fertilizzante, inoltre, l’aumentata precisione di lavoro anche ad elevate velocità determina un effettivo e marcato risparmio nell’impiego di concime.

A tal riguardo prove specifiche condotte su mais in Germania dall’Università di Colonia hanno dimostrato che l’effetto Pudama si traduce in un risparmio complessivo di concime alla semina del 25 per cento, senza assistere ad una diminuzione della produzione finale del mais, che anzi beneficia di una partenza molto più veloce, equivalente in molti casi a maggiori rese per ettaro.

 

CONSISTENTI RISPARMI GRAZIE A UN IMPIEGO PIÙ EFFICIENTE DELLE RISORSE

Spingendo lo sguardo oltre, rileva il costruttore norvegese, tutto ciò potrebbe significare per la Germania, grazie al sistema Pudama, prospettive future di risparmio fino a 81.000 tonnellate di fertilizzante all’anno, il che vorrebbe dire l’utilizzo di 16.200 tonnellate in meno di azoto e fosfato puri.

Il fattore chiave in definitiva, viene messo in risalto, resta quello di un più efficiente impiego delle risorse: fattore grazie al quale la tecnologia Pudama contribuisce ad una produzione agricola e alimentare più sostenibile, coniugata a protezione del suolo e dell’ambiente. Una concezione innovativa che contraddistingue Pudama fin dalla sua nascita, già premiata con il conferimento del NRW Efficiency Award 2021 per lo sviluppo di prodotti a basso consumo di risorse, per la produzione ecocompatibile e per il ridotto impatto ambientale durante la vita del prodotto, oltre che per la completa riciclabilità.

 

 
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Kverneland Group