Turchia: il trattore che avanza punta all’Occidente

Mercati 11/04/2024 -
Turchia: il trattore che avanza punta all’Occidente

Se fino a qualche anno fa l’agromeccanica turca brillava soprattutto per il suo elevato potenziale, ancora distante però dagli standard produttivi europei e rivolta essenzialmente ai mercati asiatici, nell’ultimo periodo si sta delineando un nuovo scenario nel quale la Turchia gioca sempre più un ruolo da player di primo piano, forte, per quel che riguarda i trattori, di una produzione che la colloca al quarto posto nel mondo per numero di unità, e di un export che, seppure in leggera contrazione a livelli quantitativi, vede aumentare progressivamente il proprio valore.

Alla base di questa escalation una cifra stilistica moderna e piacevole, un’elevata robustezza abbinata a una sempre più apprezzata semplicità di utilizzo e un buon rapporto qualità-prezzo che ottimizza il mix.

 

NEL 2023 IMMATRICOLATI 77.901 TRATTORI (+16,4%)

Ma rimandando ad altre sedi la disamina dei requisiti che hanno consentito al trattore made in Turkey di guadagnarsi una sempre maggiore attenzione da parte del pubblico del Vecchio Continente, diamo un’occhiata alle cifre.

Stando ai dati diffusi da Tarmakbir, l’associazione turca dei costruttori di macchine e attrezzature per l’agricoltura, nel suo “Tarim Makineleri Endüstrisi Sektör Istatistikleri Raporu” (Agricultural Machinery Statistical Bulletin) datato marzo 2024, nell’anno fiscale  2023 sono stati  immatricolati al traffico in Turchia 77.901 trattori (compresi i modelli 2023 e 2024), a fronte dei 66.943 dell’anno precedente (+16,4%).

A dispetto delle condizioni difficili, fa notare Tarmakbir, si tratta del valore più alto registrato dal 1976 (77.307 unità) e, se si confronta il periodo gennaio-dicembre 2023 con i dati degli ultimi 5 anni, la variazione risulta essere del 53,8%.  La Turchia si conferma pertanto il quarto mercato trattoristico a livello mondiale, come abbiamo anticipato, alle spalle di India, Cina e Stati Uniti.

 

PRODUZIONE INTERNA OLTRE LE 92.000 UNITÀ

Dopo il calo subito per la crisi generalizzata su scala mondiale della supply chain, anche la produzione interna di trattori è tornata a crescere fino a raggiungere lo scorso anno la cifra record di 92.518 unità (si tratta di un valore stimato sulla base dei dati forniti da Başak, Erkunt, Hattat, Karataş, Kubota, Massey Ferguson, SDF, TZDK, Traksan, Tümosan, Türk Traktör, Uzel e Yanmar), contro le 79.478 unità del 2022.

Il tessuto industriale, come vedremo più dettagliatamente in seguito, è caratterizzato dalla presenza di una solida base produttiva locale affiancata dalle maggiori multinazionali di settore – da Agco Corporation a John Deere, a CNH Industrial, a SDF – legate in genere da joint-venture ai costruttori turchi.

 

EXPORT IN CRESCITA PER VALORE

Tarmakbir quantifica le esportazioni di trattori nel 2023 in 20.148 unità per un valore complessivo di oltre 598 milioni di dollari che, come viene segnalato, non include parti e componenti del trattore, tra le quali anche le cabine, il cui valore supera i 116 milioni di dollari.

Allargando lo sguardo all’intero comparto delle macchine agricole, nel periodo gennaio-novembre 2023, le esportazioni turche sono aumentate dello 0,9% in valore rispetto al livello del 2022 e sono salite a quota 1 miliardo e 272 milioni di dollari: un risultato che colloca l’industria di settore al sesto posto sui 23 settori presi in esame nella classifica generale dell’export di macchinari.

L’aumento in valore è stato però controbilanciato da una diminuzione in quantità (-11,5%), per effetto della quale il valore unitario delle esportazioni per kg di macchine agricole è aumentato rispetto all’anno precedente e ha raggiunto i 5,4 dollari. Per quanto riguarda i Paesi destinatari guidano la classifica gli USA. In seconda posizione troviamo l’Italia, seguita da Iraq, Russia, Azerbaigian, Francia, Uzbekistan, Bulgaria, Algeria e Australia.

Sempre nel periodo gennaio-ottobre 2023 le importazioni, riferite alle macchine agricole nel complesso, sono aumentate del 103,4% rispetto al livello del 2022 e hanno raggiunto 1,402 miliardi di dollari.


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IMMATRICOLAZIONI DI NUOVO COL SEGNO PIÙ A FEBBRAIO, DOPO IL CROLLO DI GENNAIO

Turchia - Trattore New Holland (TürkTraktör)

Dopo un gennaio oltremodo deludente, durante il quale le immatricolazioni di trattori si sono fermate a quota 3.577 unità, in calo del 35,3% rispetto a gennaio 2023, nel mese di febbraio c’è stata una ripresa che ha portato le vendite oltre le 6.000 unità, in crescita del 10,5% su base annua (6.152 trattori immatricolati a fronte dei 5.506 di febbraio 2023).

Sul fronte della produzione, nei primi due mesi del 2024 sono stati prodotti 13.746 trattori, in calo dell’8,7% rispetto allo stesso periodo dell’anno precedente: una flessione che viene attribuita alla riduzione della domanda a causa dell’eccesso di offerta e dell’aumento dei tassi di inflazione.

 

CON L’INFLAZIONE ALLE STELLE RISCHIO DI UNA NUOVA STRETTA MONETARIA

Turchia – Produzione macchine agricole

Inflazione che continua a rappresentare la “bestia nera” con la quale si trova periodicamente a fare i conti l’economia del Paese. Nel mese di marzo, dopo essersi mantenuta su valori medi del 48% nel periodo 2021-2023, è balzata oltre il 68% e a questo peggioramento viene attribuita la dura sconfitta subita dall’Akp del presidente Erdogan che, dopo 22 anni, ha perso lo scettro di primo partito del Paese alle elezioni amministrative dello scorso marzo.

Non a caso nel corso della conferenza stampa organizzata ad Agritechnica 2023 per una disamina dei principali mercati delle macchine agricole  Agrievolution in riferimento alla Turchia aveva posto l’accento proprio sulla mancanza di stabilità legata al dilagare dell’inflazione ritenendola un freno allo sviluppo del settore agromeccanico del Paese.

«Nonostante l’andamento positivo ­– aveva evidenziato l’organismo internazionale che raggruppa i costruttori di macchine per l’agricoltura a livello mondiale –  lo scenario di mercato per il breve e medio termine appare condizionato da un calo della fiducia nelle politiche governative e da un peggioramento della situazione economica complessiva della nazione (timori di stagnazione, basso sostegno agli investimenti, restrizioni per l’accesso al credito)».

 

PREVALE DA PARTE DEGLI ANALISTI L’OTTIMISMO SULL’EVOLUZIONE DEL MERCATO TRATTORI TURCO SOSTENUTO DA INCENTIVI GOVERNATIVI

Turchia - Trattore Tümosan

Sta di fatto però che la maggior parte degli analisti si mostra in genere piuttosto ottimista su quella che potrà essere l’evoluzione del mercato trattori turco prevedendo in media tassi di incremento superiori al 5 per cento nel prossimo quinquennio.

Secondo 6Wresearch, in particolare, nonostante l’inflazione galoppante, la dimensione del mercato dei trattori in Turchia dovrebbe raggiungere un CAGR del 5,4% durante il periodo di previsione 2024-2030. Una crescita alimentata peraltro dalle politiche governative di sostegno ai redditi agricoli comprensive di incentivi alla meccanizzazione che stanno portando anche ad un aumento della produzione nazionale di trattori, contribuendo alla crescita complessiva del mercato.

Turchia - Trattore Case IH (TürkTraktör)

Il governo turco ha avviato infatti diverse iniziative volte a rafforzare il mercato dei trattori, cercando di risolvere problematiche chiave come l’accessibilità economica attraverso sussidi per il macchinario agricolo, programmi di prestito a basso interesse e sovvenzioni per i piccoli agricoltori. Sono inoltre in corso programmi per migliorare le infrastrutture rurali, garantendo che gli agricoltori abbiano un migliore accesso ai mercati e ai servizi, il che a sua volta favorisce una più ampia adozione di macchinari agricoli avanzati.

Di pari passo con una più capillare diffusione della meccanizzazione è prevista anche una crescita della domanda di trattori ecologici ed efficienti dal punto di vista energetico nonché di funzionalità avanzate come l’agricoltura di precisione e la telematica.

 

UN DINAMICO TESSUTO PRODUTTIVO LOCALE

Come abbiamo anticipato, il mercato domestico è caratterizzato dalla presenza di una solida base produttiva storica, favorita dalla disponibilità di una forza lavoro qualificata e competitiva in termini di costi, dai prezzi competitivi dell’elettricità e dei combustibili e da un regime fiscale vantaggioso per l’industria di settore.

 

A TÜRKTRAKTOR LA LEADERSHIP DI MERCATO PER 17 ANNI CONSECUTIVI

TürkTraktör – la joint venture tra CNH Industrial e Koç Holding, il più grande gruppo industriale della Turchia – ha ottenuto nel 2023 un record assoluto incrementando la propria produzione di trattori del 15% rispetto all’anno precedente fino a raggiungere la ragguardevole cifra di 51.423 unità, corrispondente al 56% dell’intera produzione di trattori della Turchia. Di queste 35.849 unità sono state collocate sul mercato interno dove TürkTraktör, forte di un market share complessivo del 44,4% ha mantenuto per il 17esimo anno consecutivo la propria leadership  con il marchio New Holland, mentre il suo marchio premium Case IH si è classificato al secondo posto.

Brillanti risultati sono stati raggiunti da TürkTraktör anche nell’export con 16.016 unità collocate sui mercati esteri. Sempre nel 2023 il fatturato totale della Società è aumentato del 41% a 58,4 miliardi di lire turche, e l’utile netto del 117% a 9,3 miliardi di lire turche, mentre il margine di profitto operativo e il margine EBITDA sono stati rispettivamente del 20,6% e del 22,6%.

 

I CRITERI DI SOSTENIBILITÀ AL CENTRO DEI PIANI DI INVESTIMENTO DELL’AZIENDA

Turchia - Trattore New Holland (TürkTraktör)

TürkTraktör, che festeggia quest’anno il 70esimo anniversario ha dichiarato di essere fermamente intenzionata a proseguire la propria politica di investimenti dando priorità ai criteri di sostenibilità.

Un orientamento premiato dalla Banca Europea per la Ricostruzione e lo Sviluppo (Bers) che ha recentemente concesso all’azienda turca un prestito di 70 milioni di euro per la modernizzazione dei suoi due impianti produttivi di Erenler, nella provincia di Sakarya, e di Ankara,e l’espansione dei suoi investimenti verdi.

Il prestito, in particolare, servirà a garantire che i processi di produzione dei motori siano conformi agli standard europei sulle emissioni Stage V e a sostenere la ricerca e lo sviluppo associati, così da permettere a TurkTraktor di rispondere alla domanda nazionale ed estera di trattori di nuova generazione e a continuare a consolidare il proprio record di esportazioni.

 

 

TÜMOSAN E I SUOI “CLASSICI SENZA TEMPO”

Turchia - Trattore Tümosan

Con la conquista da parte di Case IH del secondo posto della classifica per brand è scesa al terzo posto Tümosan, nata nel 1976  come azienda statale turca e privatizzata nel 2001 con l’ingresso nel Gruppo Albayrak.

A caratterizzare la storia di Tümosan l’accordo di licenza siglato nel 1977 con la società italiana Fiat per progetti di trattori e motori diesel, tant’è vero che ancora oggi l’azienda, che possiede a Konya uno stabilimento esteso su 93mila metri quadrati coperti e venta una capacità produttiva annua di 45.000 trattori e  75.000 motori diesel su tre turni, possiede in listino, accanto a mezzi dal design attuale, i modelli delle serie 6000 e 8000 definiti “classici senza tempo” che richiamano immediatamente alla mente gli iconici Fiatagri delle serie 80 e 90.

 

ERKUNT TRAKTÖR, DAL 2017 NELL’ORBITA DELL’INDIANA MAHINDRA & MAHINDRA

Turchia - Trattore Armatrac

Parla ormai indiano Erkunt Traktör Sanayi A.Ş (Erkunt), una delle maggiori aziende turche produttrici di trattori che nel settembre 2017 è passata dalle mani della famiglia Armagan a quelle di Mahindra & Mahindra Ltd, le cui mire espansionistiche in Turchia si erano già espress con l’acquisizione, a inizio 2017, dell’azienda turca produttrice di attrezzature agricole Hisarlar Makina Sanayi ve Ticaret Anonim Şirketi (Hisarlar).

Erkunt – i cui trattori sono conosciuti sui mercati europei con il marchio ArmaTrac, appositamente creato per l’export, presente in 35 Paesi – ha la propria sede produttiva nella sede industriale di  Ankara Sincan e lo scorso anno ha venduto complessivamente tra mercato domestico ed export circa 6.000 trattori.

Da segnalare, tra i più recenti progetti, il lancio del nuovo marchio di motori eCapra Engine: una nuova famiglia di propulsori prodotti internamente che andrà progressivamente ad equipaggiare l’intero portafoglio di prodotti dell’azienda conformemente alle normative sulle emissioni adottate nei diversi Paesi di destinazione.

 

BASAK TRAKTÖR, OLTRE I CONFINI DELLA TURCHIA

Turchia - Trattore Basak

Le origini di Basak Tractor risalgono al 1914 con la produzione di vagoni in ferro, mentre la realizzazione di trattori ebbe inizio nel 1962 con un accordo di licenza Ford e successivamente (dalla seconda metà degli anni 70) impiegando il marchio Steyr, per poi arrivare a fabbricare i propri mezzi nel 1996.

Attualmente l’azienda fa parte del gruppo Asko Holding, una delle principali realtà industriali turche attiva in dodici aree di business, di proprietà della famiglia Konukoğlu. Lo stabilimento, situato nella città di Sakarya su un’area coperta di 40.000 metri quadrati, ha una capacità produttiva di 30.000 trattori all’anno. Nel 2023, Asko Holding ha acquisito l’azienda Bühler Industries (Canada), produttrice dei trattori Versatile.

 

HATTAT TRAKTÖR, GLOBALE A TUTTI GLI EFFETTI

Sorprende sia per le dimensioni sia per l’alto livello tecnologico Hattat Traktör – affiliata di Hattat Holding, una delle maggiori società turche attiva dal 1973 nei settori dell’industria automobilistica e delle macchine edili, oltre che in quello energetico, immobiliare e  minerario – le cui attività di ricerca e sviluppo per la produzione di trattori locali hanno preso il via nel 2002 all’interno del moderno e super-attrezzato sito produttivo del Gruppo ubicato a Çerkezköy, Tekirdag, uno dei più grandi della Turchia, forte di una superficie coperta di 22 ettari e di 50 ettari di ulteriore area di produzione all’aperto.

Qui, accanto allo stabilimento di Hattat Traktör, in grado di produrre 60 trattori al giorno e attrezzato per assemblare fino a 22.500 trattori all’anno, sono presenti anche altri undici stabilimenti (inclusa una fonderia per blocchi motore, assali, frizioni, scatole della trasmissione e coppe dell’olio) di Hema Industries, consociata del gruppo Hattat specializzata nella realizzazione di componentistica destinata agli OEM.

Da tener presente inoltre che Hattat Traktör vanta un  accordo di “cooperazione tecnica” firmato nel 2003 con Valtra, per la quale produce la serie A e ne distribuisce i prodotti in Turchia.


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BOZOK TRAKTÖR, IN PARTNERSHIP CON MASSEY FERGUSON E DEUTZ

Bozok Traktör, azienda del Gruppo Karacabay fondata nel 2005 e ubicata a Istanbul, oltre a produrre trattori con il marchio, nei segmenti di bassa e media potenza, ha in atto  accordi di partnership industriale con Massey Ferguson e Deutz.

 

YANMAR TURKEY SCALA LA CLASSIFICA PER BRAND NEL 2023

A fine 2020 la giapponese Yanmar ha completato l’acquisizione da International Tractor Limited (ITL), suo partner in Turchia, di Solis Traktör Sanayi A.Ş., rinomata fabbrica di trattori ubicata nel distretto di Menderes, nella provincia di Smirne.

Grazie a questo impianto, affiancato da un altro sito produttivo, anch’esso nella provincia di Smirne, e precisamente nel distretto di Torbalı, operativo da settembre 2023,  Yanmar Turkey è riuscita a collocare nel 2023 sul mercato domestico 2.200 trattori di bassa potenza commercializzati con i marchi Yanmar e Solis, portando  la sua quota di mercato al 2,7 per cento. L’obiettivo per il 2024 è quello di incrementare ulteriormente il market share e le premesse non mancano tanto più che il nuovo impianto a pieno regime permetterà di aumentare la produzione di 3,5 volte.

 

© Barbara Mengozzi

 
Fonte immagini: Basak Traktör, Bozok Traktör, Erkunt Traktör (Armatrac), Hattat Traktör, Tümosan, TürkTraktör, Yanmar Turkey.
Fonte tabelle: Tarmakbir.
 

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