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Vinitech-Sifel, in scena a Bordeaux dal 20 al 22 novembre

By at Settembre 20, 2018 | 15:00 | Print

Vinitech-Sifel, in scena a Bordeaux dal 20 al 22 novembre

Dal 20 al 22 novembre, per gli operatori dei settori enologico ed ortofrutticolo, l’appuntamento è al Parco delle Esposizioni di Bordeaux.

Come oramai da consuetudine biennale, si accenderanno infatti i riflettori sulla ventunesima edizione di Vinitech – l’evento incentrato sulle tecnologie vitivinicole – a cui si affianca, oramai da cinque edizioni, Sifel, la manifestazione per il settore ortofrutticolo.

Lo scorso 13 settembre a Milano, Delphine Demade (nella foto sopra), direttore del Salone, ne ha presentato alla stampa italiana i contenuti, svelando anche i nomi delle aziende vincitrici dei Trofei dell’Innovazione, concorso d’eccellenza riservato ad attrezzature, processi e tecniche innovatrici relative alle due filiere.

 

LE CIFRE CHIAVE DEL SALONE

Per dirla con i numeri, a Vinitech-Sifel quest’anno sono attesi 850 espositori (130 quelli dedicati al comparto ortofrutta), che occuperanno una superficie espositiva di 65mila metri quadrati e che rappresenteranno un totale di 1.200 marchi. Oltre 45 mila gli operatori attesi, provenienti da 70 diversi Paesi.

 

UNA NUTRITA PRESENZA ITALIANA

L’Italia figura tra quelli più rappresentati, sia in termini di visitatori – gli italiani dovrebbero essere secondi solo agli spagnoli – sia in termini di espositori. Quanto a questi ultimi, il 20 per cento è formato da realtà internazionali: quelle italiane, non soltanto sono le più numerose, ma risultano anche in crescita rispetto alle edizioni precedenti.

E sono due le aziende italiane che figurano nel palmarès di quelle premiate: Mollificio Bortolussi, citato nella categoria “Tecniche Colturali” per la forbice Cesare (nella foto sopra), le cui lame dal design particolare, ricurvo, permettono di  facilitare le operazioni di scacchiatura della vite, e Raytec Vision, azienda parmense citata nella categoria “Vite e Vino” per aver presentato Dionysos (nella foto sotto), una selezionatrice multi-frequenza per uva da vino che elimina automaticamente tutti i contaminanti al ricevimento della materia prima, assicurando così uva di qualità eccellente per il processo di vinificazione, con una portata oraria fino a 12 tonnellate/ora.

Senza considerare la Citazione assegnata al nuovo trattore Frutteto CVT S di Same (nella foto sotto), che è stato però presentato al Concorso da Same Deutz-Fahr France.

 

OLTRE 65 CONFERENZE E FORUM

Accanto ai cinque i concorsi che fanno di Vinitech-Sifel un’autentica vetrina dell’innovazione, sono previsti oltre  65 incontri, tra  conferenze e forum, in cui si dibatteranno le problematiche che le filiere interessate devono affrontare; in particolare, 3 conferenze avranno respiro internazionale (è pertanto prevista la traduzione in inglese) e saranno incentrate su temi di particolare attualità, quali il vino biologico e le nuove varietà nell’ortofrutta.

Sono poi 15 i forum che svilupperanno il tema dell’agroecologia; al centro di questi incontri, le (attualissime) lavorazioni alternative del terreno, la robotizzazione, le varietà resistenti.

Infine, quattro i poli di attività: “Tecniche per colture” – che occuperà all’incirca un terzo  della superficie espositiva e in cui saranno ospitati anche i costruttori di macchine agricole –, “Imbottigliamento/Imballaggio” (22 per cento della superficie espositiva), “Attrezzature per cantina” (30 per cento del Salone) e “Servizi e Formazione”.

Quanto alle macchine e alle attrezzature, lo spazio Technoshow permetterà, durante tutti e tre i giorni di manifestazione, di dare vita a test di guida, prove e dimostrazioni tematiche (sicurezza, precisione, tecnologia di bordo ecc.)

 

LE AZIENDE PREMIATE

Lo scorso 6 settembre la giuria di esperti chiamata a valutare le innovazioni presentate dagli espositori di Vinitech-Sifel ha assegnato i Trofei all’innovazione.

In particolare, rispetto alle 60 proposte in gara, sono stati 16 i premi assegnati. Il primo è il Premio speciale della Giuria assegnato a DiiMotion, nella categoria delle Tecniche colturali, per la sua innovazione PIIX (nella foto sopra), un sistema  di iniezione diretta dei prodotti fitosanitari nel circuito degli atomizzatori.

Con tale innovazione, che permette di modulare il dosaggio su scala intraparcellare, si fa un passo avanti in tema di atomizzazione di precisione: si ottimizza infatti l’utilizzo dei prodotti fitosanitari, con evidenti ricadute positive sia in termini economici, sia in termini di impatto ambientale (da non tralasciare la minore esposizione degli operatori).

Sono invece sei i trofei d’Argento (per l’agricoltura di precisione e il pilotaggio tramite sistemi connessi) e nove i Trofei di Bronzo (per le innovazioni d’uso e la riduzione dell’impatto sull’ambiente) assegnati.

 

PRATICITÀ IN PRIMO PIANO

In  generale, a essere premiata è stata la semplificazione delle operazioni: ne sono esempio il sistema VPA (Vineyard Pilot Assistant) (nella foto sopra), della tedesca Braun Maschinenbau, ossia un sistema che si concentra sulla guida degli utensili nel filare – dunque un’evoluzione dei sistemi satellitare oramai ampiamente conosciuti imperniati invece sulla guida (o l’autoguida) del trattore – e Bakus (nella foto sotto), di Vitibot, un trattore scavallatore robotizzato (100% elettrico e 100% autonomo) in grado di eseguire tutti i lavori in vigna.

Da segnalare anche il Trofeo d’Argento assegnato nella categoria “Tecniche colturali” alla ditta francese Infaco, premiata per il suo dispositivo supplementare di sicurezza “wireless” per forbici da potatura elettriche, DSES Wireless (nella foto sotto).

Compatibile con le ultime due generazioni di forbici elettriche, l’innovazione si basa sulla creazione di un circuito conduttore tra il grilletto della forbice (organo di comando quindi scelta strategica per la sicurezza del dispositivo) ed il corpo dell’utilizzatore.

Sono inoltre state assegnate 14 Citazioni.

Con riferimento specifico alla meccanizzazione agricola e in aggiunta alle aziende italiane già menzionate, nella categoria “Tecniche colturali” sono stati citati Traclink Pilot (nella foto sopra) dell’austriaca Lintrac – un dispositivo che permette di guidare il trattore in modo autonomo senza collegamento ai satelliti – e la legatrice elettrica per tralci di vite di Pellenc, con batteria ed aspo del filo integrati.

 

© Emanuela Stìfano

 

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