Ciame 2021: in mostra il nuovo volto della meccanica agricola cinese

Eventi 25/11/2021 -

Trattori “smart”, accoppiati ad attrezzature intelligenti e multifunzionali eseguono con alti livelli di efficienza le operazioni di aratura e semina, veicoli senza conducente dotati del sistema di navigazione satellitare cinese BeiDou – l’alternativa cinese al GPS – si dedicano con meticolosità alla raccolta dei prodotti percorrendo in lungo e in largo i campi, droni provvisti di telecamere e sensori, sono impegnati a supportare gli agronomi per una gestione ottimizzata delle colture che si avvale dei big data.

È questo il nuovo volto dell’agricoltura nel Paese del Dragone del quale lo scorso settembre è stato fornito all’Occidente un “assaggio” attraverso il programma pilota di azienda agricola a gestione automatizzata in fase di svolgimento a Waigang Township, nel distretto di Jiading alla periferia di Shanghai.

Si tratta ovviamente di una corsa all’automazione che interessa al momento superfici fortemente circoscritte, a fronte di un ancora massiccio ricorso al lavoro umano – in agricoltura, del resto trova ancora impiego circa di un terzo  dell’intera popolazione cinese – ma rappresenta la conferma di come il Paese si trovi attualmente nel mezzo di una trasformazione su larga scala dalle pratiche agricole tradizionali ad alta intensità di lavoro ad una agricoltura moderna e meccanizzata.

Un percorso pressoché obbligato per innalzare la produttività e la sicurezza sanitaria del comparto agricolo, fortemente sostenuto peraltro dai piani governativi che mirano ad aumentare la capacità di produzione nazionale e la fabbricazione di attrezzature agricole avanzate, in modo che le aziende cinesi possano servire il mercato domestico e il paese sia in grado di sviluppare il proprio potenziale di esportazione.

 

A QINGDAO, DAL 26 AL 28 OTTOBRE SCORSI

A questa svolta tecnologica che punta ad un considerevole aumento del tasso di meccanizzazione agricola del Paese, fermo al 69 per cento (dato complessivo del 2019), ha fatto da vetrina anche quest’anno la China International Agricultural Machinery Exhibition (Ciame), la più grande manifestazione cinese riservata al comparto delle macchine per l’agricoltura, svoltasi a Qingdao, città costiera situata sulla punta meridionale della penisola dello Shandong, dal 26 al 28 ottobre scorsi.

Organizzata come nelle passate edizioni da China Agricultural Machinery Distribution Association (CAMDA), associazione che rappresenta i distributori di macchine agricole, in collaborazione con China Agricultural Mechanization Association (CAMA), associazione per la meccanizzazione agricola, e China Association of Agricultural Machinery Manufacturers (CAAMM), associazione alla quale fanno capo i costruttori di macchine agricole, la rassegna, che ha più di 60 anni di storia alle spalle, ha registrato la presenza di circa 2.000 espositori, su una superficie interessata di oltre 220mila metri quadrati, e, nonostante le restrizioni imposte dalla pandemia di Covid-19 che hanno impedito l’ingresso in Cina a una buona fetta di  pubblico straniero (ricordiamo, per inciso, che Meccagri aveva partecipato direttamente alle edizioni del 2017, a Wuhan, e del 2015, a Qingdao), è stata visitata da oltre 150mila persone.

Presentiamo qui di seguito una carrellata delle novità esposte alla rassegna di Qingdao dai principali brand nazionali, seguita da una “seconda puntata”consistente in una disamina del mercato cinese delle macchine agricole, comprensiva delle opportunità che si offrono alle aziende italiane.

 

WEICHAI LOVOL HEAVY INDUSTRY

All’insegna dello slogan “Scienza e tecnologia per creare il futuro e traghettare il settore verso una nuova era”, Weichai Lovol Heavy Industries, attiva sia in agricoltura sia nel campo delle costruzioni, ha presentato a Ciame 2021 i suoi prodotti di ultima generazione, tra i quali macchine agricole intelligenti e connesse, per le quali c’era molta attesa in considerazione anche della recente ristrutturazione interna della Società di Weifang conseguente all’ingresso nell’assetto societario di Weichai Group.

Protagonista di un lancio in anteprima che ha richiamato un folto pubblico il nuovo trattore P2404-7V, un’eredità Arbos ben nota al pubblico italiano e a quello europeo in generale, caratterizzato in questa inedita versione dal debutto di una trasmissione a variazione continua “made in China” di cui la casa produttrice e non solo va particolarmente fiera.

«Si tratta del primo trattore intelligente CVT fabbricato in Cina – ha dichiarato con tangibile soddisfazione in occasione dello svelamento Chen Zhi, presidente di CAAMM – ed assume pertanto un significato di ampia portata in quanto spezza il monopolio dei costruttori stranieri in questo ambito e pone all’avanguardia i prodotti nazionali proiettando l’intera industria costruttrice in una nuova era».

Decisamente un fiore all’occhiello per Weichai Lovol Heavy Industries che ha annunciato di aver conseguito nel periodo gennaio-settembre 2021 un reddito operativo totale di 14,3 miliardi di yuan (di cui 9,7 miliardi di yuan provenienti dalle Macchine agricole), con un aumento su base annua del 29 per cento.

Meritano una citazione per i loro contenuti innovativi anche due macchine marcate Lovol abbastanza estranee ai mercati occidenti ma molto gettonate in Cina e dintorni, la raccoglitrice  semovente di canna da zucchero Lovol Gushen 4GQ-e e quella di arachidi Lovol Gushen 4HZJ-2600.

 

YTO

Passando ad un altro colosso della meccanizzazione agricola cinese, YTO Group, affiliato a China National Machinery Industry Corporation (Sinomach), impresa di proprietà statale, e presente sul mercato con il marchio Dongfanghong, si è fatto notare a Ciame 2021 soprattutto per i suoi trattori di nuova generazione di potenza medio-alta.

In evidenza tra questi i modelli LW3204 (nella foto sopra) e LW2304, anch’essi provvisti di trasmissione CVT di fabbricazione cinese, destinati a grandi aziende e particolarmente adatti ad eseguire operazioni di aratura ed erpicatura, e il modello LF2204 (nella foto sotto e in quella di apertura) che viene descritto come «trattore economico di alta potenza, privo di cabina».

Equipaggiato con motore Cummins 6.7 abbinato a trasmissione powershift e provvisto di sistema di guida automatica, controllo automatico delle attrezzature agricole, rilevamento automatico degli ostacoli e controllo da remoto, è in grado di effettuare operazioni di alta precisione con un margine di errore ridotto a meno di 2,5 centimetri.

In evidenza anche la prima seminatrice di peperone intelligente e multifunzionale  Dongfanghong 2BL-4  e i nuovissimi motori della serie YTN che soddisfano gli standard di emissioni Euro 5.

 

ZOOMLION

Presenza in grande spolvero a Ciame 2021 anche per Zoomlion che ha esposto soluzioni per la meccanizzazione dell’intero processo della produzione agricola integranti strumenti e tecnologie avanzate di Precision Farming, comprensive di IoT e Big Data e  finalizzate ad incrementare la produttività e al tempo stesso la sanità delle colture riducendo i costi.

Un’avanguardia tecnologica ancora non del tutto familiare gli agricoltori locali tanto che Zoomlion ha pensato bene di far assaggiare al pubblico presente in fiera il riso “digitale” appena raccolto dalla Zoomlion Wisdom Farm perché ne apprezzasse il gusto e la fragranza.

Da menzionare tra i prodotti di maggiore interesse, tutti inseriti in un’ottica di full-line, il trattori CL2404, anch’esso con trasmissione a variazione continua,  di cui ci siamo occupati in altra sede (vedi link), il trattore per risaie RV1104, particolarmente leggero (3.600 kg) e con elevata luce libera da terra (500 mm) che gli permettono di operare agevolmente senza affondare su terreni saturi di acqua, la mietitrice da grano TK90 e quella da riso PL60 in grado entrambe di garantire un’elevata pulizia del raccolto con bassissimi tassi di perdita.

Per finire, un cenno alla  piattaforma per la raccolta della frutta GL-4E, con alimentazione diesel o mediante batteria al litio, dotata di 2 stazioni di prelievo e 4 bracci che permette ad una squadra formata da 4-6 persone di raccogliere  da 1 a 2 tonnellate all’ora di prodotto.

 

DONGFENG AGRICULTURAL MACHINERY GROUP

Changzhou Dongfeng Agricultural Machinery Group Co., Ltd, con sede a Changzhou nella provincia dello Jiangsu, forte di una elevata specializzazione nei trattori di bassa potenza che costituiscono il suo core-business, ha esposto a Ciame 2021, accanto ai suoi cavalli di battaglia, alcune novità assolute consistenti in piccoli trattori per serre, e mietitrebbie con capacità di 6kg/s.

Anche Dongfeng ha voluto tuttavia presidiare il settore dei trattori intelligenti capaci di funzionare senza conducente e monitorabili da remoto e lo ha fatto con il lancio sul palcoscenico della rassegna di Qingdao del modello DF1204-CVT. Affiancato dal modello di fascia alta DF2404-H provvisto di cambio  powershif tradizionale.

 

LIUGONG MACHINERY

Per finire, un cenno a LiuGong Machinery, multinazionale cinese specializzata nella produzione di  macchinari per l’edilizia con sede a Liuzhou, che, sulla scia di quanto già sperimentato con le macchine per le costruzioni, ha esposto a Ciame 2021 il trattore ibrido HE2604 ad alimentazione diesel-elettrica garantita quest’ultima dalla presenza di una batteria al litio.

 

© Barbara Mengozzi

Fonte immagini: Ciame 2021

 

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